La Provincia di Sofala ha una superficie di 68.018 km² e 1.582.000 abitanti, in prevalenza chissena e chindau. Dal X secolo in questa regione erano presenti arabi ed indiani che commerciavano con l'impero di Monomatapa, la cui estensione giungeva sino all’attuale Zimbabwe, in oro, avorio e spezie. I primi portoghesi approdarono nel 1502 in una località situata a circa cento chilometri a sud dell’attuale città di Beira a cui diedero il nome di "Sofala" allestendo una base per il rifornimento delle navi dirette in India. Nei secoli seguenti questa località, da cui deriverà in seguito il nome della provincia, divenne un vivace centro di scambi commerciali a cui, oltre ai minerali preziosi e all’avorio, si aggiunse il commercio degli schiavi. Oggi la località di Sofala è un modesto villaggio di pescatori e dell’antica base portoghese rimangono i resti della fortezza di S.Gaetano costruita attorno al 1520. L'economia è prevalentemente agricola mentre le spiagge non offrono particolari caratteristiche. Il parco naturale di Gorongosa dopo le distruzioni causate dalla guerra oggi sta lentamente rinascendo ed è possibile osservare diverse specie animali introdotte da poco tempo: bufali, elefanti, leoni, ippopotami tra gli altri. Da segnalare la Serra di Gorongosa che, dall’alto dei suoi 1.800 metri, offre un grandioso panorama su gran parte del distretto.