Provincia di Sofala - Veziano Armandi
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Provincia di Sofala

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La Provincia di Sofala ha una superficie di 68.018 km² e 1.582.000 abitanti, in prevalenza chissena e chindau. Dal X secolo in questa regione erano presenti arabi ed indiani che commerciavano con l'impero di Monomatapa, la cui estensione giungeva sino all’attuale Zimbabwe, in oro, avorio e spezie. I primi portoghesi approdarono nel 1502 in una località situata a circa cento chilometri a sud dell’attuale città di Beira a cui diedero il nome di "Sofala" allestendo una base per il rifornimento delle navi dirette in India. Nei secoli seguenti questa località, da cui deriverà in seguito il nome della provincia, divenne un vivace centro di scambi commerciali a cui, oltre ai minerali preziosi e all’avorio, si aggiunse il commercio degli schiavi. Oggi la località di Sofala è un modesto villaggio di pescatori e dell’antica base portoghese rimangono i resti della fortezza di S.Gaetano costruita attorno al 1520. L'economia è prevalentemente agricola mentre le spiagge non offrono particolari caratteristiche. Il parco naturale di Gorongosa dopo le distruzioni causate dalla guerra oggi sta lentamente rinascendo ed è possibile osservare diverse specie animali introdotte da poco tempo: bufali, elefanti, leoni, ippopotami tra gli altri. Da segnalare la Serra di Gorongosa che, dall’alto dei suoi 1.800 metri, offre un grandioso panorama su gran parte del distretto.




Beira

Capitale della Provincia di Sofala, con i suoi 450.000 abitanti è la seconda città del Mozambico. È sorta nel 1884 quando alla foce del fiume Chiveve si è formato il primo nucleo abitato da cui ha avuto origine la città attuale.
L’economia gravita attorno alla ferrovia e al porto, ampliato negli anni Novanta con un moderno terminal container realizzato da alcune imprese italiane. Il processo di urbanizzazione è avvenuto in momenti distinti: il periodo coloniale con la migrazione, dall’interno della regione, di mano d’opera legata alla costruzione della città, del porto e della ferrovia ed il periodo successivo all’indipendenza, con l’appropriazione dello spazio precedentemente occupato dai coloni. Costruita in un terreno pantanoso e sotto al livello del mare, il governo coloniale aveva realizzato dei canali e delle opere efficaci per il controllo delle maree e delle acque reflue ma dopo l’indipendenza questo sistema ha lentamente cessato di funzionare. Beira rappresenta la sconfitta delle speranze nate all’indomani dell’indipendenza ed il fallimento del nuovo modello politico: oggi è una città le cui strade mettono a dura prova le sospensioni dei veicoli, mentre negli edifici gli ascensori non funzionano da anni. Tuttavia la città possiede ancora un’antica eleganza nelle sue strade larghe e spaziose, nei viali ombrosi e nelle sue palazzine in stile inglese. Nel nuovo Consiglio Municipale molti ripongono la speranza per l’inizio dello sviluppo della città.

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Veduta panoramica

Piazza del Metical

Ristorante Oceana

Porto di pesca

Veduta della Praia Nova

Piazza del Municipio

Antico edificio coloniale

La Cattedrale

Stazione ferroviaria

Hotel Embaixador

Praia Nova

Tramonto sulla Praia Nova


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