Provincia di Cabo Delgado - Veziano Armandi
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Provincia di Cabo Delgado

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L'interno di questa provincia, la cui estensione è di 77.870 km², è scarsamente abitato al contrario della zona litoranea dove, sin dal X secolo, arabi, indiani e cinesi intrattenevano rapporti commerciali con le popolazioni locali.
Tali rapporti sono continuati successivamente con i portoghesi che, a partire dal XVI secolo, crearono insediamenti in tutta la zona litoranea e sulle isole dell'Arcipelago di Quirimbas tra cui l'isola di Ibo dove è possibile osservare i resti di fortezze e palazzi del XVI secolo. L'effettiva  colonizzazione dell'interno di questa e delle altre provincie mozambicane, avvenne in seguito alla Conferenza di Berlino del 1885 che stabilì la divisione coloniale dell'Africa e l'obbligo, per le potenze coloniali, di occupare effettivamente i territori fissati. Vennero create delle Compagnie private a cui fu dato l'appalto amministrativo di grandi estensioni territoriali ed una di queste fu la Compagnia del Niassa che nel 1897 occupò la baia chiamata dalle popolazioni locali “Pemba”, abitata da arabi ed indiani, ed installò una base militare a cui venne dato il nome di Pampira (luogo della gomma) per la grande quantità di alberi della gomma presenti. L'etnia di questa provincia prevalente è quella makonde i cui artigiani sono apprezzati per le particolari sculture in ebano.

Pemba

Nel 1899 la località di Pampira, dove esisteva un insediamento militare portoghese, cambiò il nome in Porto Amelia in onore dell'ultima regina del Portogallo. Nel 1929 furono ritirati alla Compagna del Niassa i poteri amministrativi ed i territori concessi alla Compagnia entrarono nei possedimenti del Portogallo che creò il Distretto di Cabo Delgado. La città di Pemba possiede oggi 84.500 abitanti ed è situata all'interno di una grande baia, la terza maggiore al mondo e la cui profondità può garantire l'attracco a grandi navi. Nel 1957 venne inaugurata una banchina di grandi dimensioni che favorì il movimento delle merci contribuendo allo sviluppo della città la quale, dopo l'indipendenza, ritornò a chiamarsi Pemba. La città possiede una parte antica ed una più moderna. In quella antica sono caratteristici i bazar e gli artigiani che lavorano l'argento nelle verande dello loro abitazioni, arte trasmessa da generazione in generazione.

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Veduta del Porto

Una via della città

Il mercato municipale

Un locale di ristoro

La spiaggia di Wimpi

Veduta della spiaggia sud


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