L'interno di questa provincia, la cui estensione è di 77.870 km², è scarsamente abitato al contrario della zona litoranea dove, sin dal X secolo, arabi, indiani e cinesi intrattenevano rapporti commerciali con le popolazioni locali.
Tali rapporti sono continuati successivamente con i portoghesi che, a partire dal XVI secolo, crearono insediamenti in tutta la zona litoranea e sulle isole dell'Arcipelago di Quirimbas tra cui l'isola di Ibo dove è possibile osservare i resti di fortezze e palazzi del XVI secolo. L'effettiva colonizzazione dell'interno di questa e delle altre provincie mozambicane, avvenne in seguito alla Conferenza di Berlino del 1885 che stabilì la divisione coloniale dell'Africa e l'obbligo, per le potenze coloniali, di occupare effettivamente i territori fissati. Vennero create delle Compagnie private a cui fu dato l'appalto amministrativo di grandi estensioni territoriali ed una di queste fu la Compagnia del Niassa che nel 1897 occupò la baia chiamata dalle popolazioni locali “Pemba”, abitata da arabi ed indiani, ed installò una base militare a cui venne dato il nome di Pampira (luogo della gomma) per la grande quantità di alberi della gomma presenti. L'etnia di questa provincia prevalente è quella makonde i cui artigiani sono apprezzati per le particolari sculture in ebano.