2003 - L'acqua รจ la vita - Veziano Armandi
 

2003

L'acqua è la vita - Giugno

2003_Acqua_Vita.JPG

 

Quando il primo secchio d’acqua emerge dal fondo del pozzo e viene posato sul terreno, i presenti lo fissano con allegria. Alcuni raccolgono un po’ d’acqua nell’incavo della mano e bevono. Forse non sarà acqua purissima, ma almeno allevierà la fatica quotidiana di donne e bambini che, tutti i giorni, hanno l’incombenza di recarsi alla fonte più vicina, situata a circa due chilometri, e trasportare a casa una tanica d’acqua di venti litri per il fabbisogno quotidiano.

Per le donne il trasporto dell’acqua è solo una delle tante fatiche giornaliere che devono affrontare, oltre alla cura dei figli, alla preparazione del cibo e alla coltivazione dei campi. Ma da oggi, per molte di loro, questa fatica è terminata.
2003_acqua 1.JPG

 

Sono circa una trentina i pozzi che abbiamo realizzato lo scorso anno in località prive di risorse idriche e altri saranno terminati nelle prossime settimane per concludere il programma previsto per il 2003, l’Anno Internazionale dell’Acqua. 

I pozzi sono costruiti in maniera tradizionale: scavati manualmente, hanno una profondità di circa otto metri e sono chiusi alla sommità da un coperchio per evitare la caduta di oggetti che possono inquinare l’acqua e proteggere i bambini da cadute accidentali.

Prima di iniziare lo scavo, viene organizzato un incontro con la comunità e viene indicata la persona che dovrà curarne la manutenzione, specialmente se, in luogo della classica fune e del secchio, l’acqua viene estratta con una pompa meccanica, soggetta ad avarie.
2002_cc.JPG

 

In Mozambico, come in molti paesi africani, spesso l’acqua è prelevata in fiumi o in pozze all'aperto. Sono milioni i bambini in tutta l’Africa che ogni anno muoiono per malattie causate dall'uso di acqua non potabile.
Malattie che potrebbero essere evitate se la comunità internazionale garantisse le risorse economiche necessarie per estendere a tutti il diritto all’acqua.

Abbiamo promosso la realizzazione dei pozzi perché riteniamo che, accanto ai programmi d’istruzione, debbano essere condotti anche interventi per migliorare la qualità della vita non solo dei bambini che sosteniamo, ma anche delle loro comunità, come abbiamo sempre indicato nei nostri programmi.

Acqua significa progresso. Significa poter bere e lavarsi. Significa evitare alle donne di camminare per ore tutti i giorni e avere più tempo da dedicare alla famiglia. Significa, per i bambini, evitare malattie.
2003_Acqua 2.jpg

 

Tra poco, vicino al nuovo pozzo, inizierà la festa e da domani non occorrerà più spingersi sino alla lontana fonte, perché ogni famiglia avrà l’acqua per lavarsi, cucinare, coltivare l’orto.

Oggi si danzerà e si mangerà assieme agli amici italiani che hanno contribuito con la loro solidarietà, a garantire un po’ più di benessere al villaggio e, soprattutto, ai bambini.