2002 - Il diritto alla vita - Veziano Armandi
 

2002

Il diritto alla vita - Febbraio

2002_1.JPG

 

La distribuzione del pasto inizia alle undici, ma molte madri sono già in attesa con i loro figli. Alcune di loro sono arrivate addirittura quando non era ancora sorto il sole, avvolte nella capulana per ripararsi dall’umidità del primo mattino.
Tutte attendono l’apertura del Centro nutrizionale situato nel quartiere di Nhanconjo, uno dei più popolosi di Beira, dove negli anni scorsi sono giunte migliaia di persone che si sono sovrapposte ai residenti, vivendo di attività informali o coltivando piccoli orti vicino alle loro abitazioni.
2002_2.JPG

 

Molti bambini soffrono di carenze vitaminiche, e i più vulnerabili tra loro sono stati inseriti nel programma nutrizionale che avevamo iniziato diversi anni or sono con suor Flor de Maria.
Destinata in seguito ad un altro incarico, l’attività del centro nutrizionale è continuata con suor Antonia, e ora è lei che ogni giorno provvede ad organizzare la distribuzione dei pasti.

Quando dalla cucina giungono le grandi pentole, i bambini più grandi prendono posto attorno ai lunghi tavoli sopra cui alcuni incaricati hanno posato piatti e posate, mentre i più piccoli rimangono in braccio alle madri.
Aiuto anch'io nella distribuzione del pasto porgendo il piatto a diversi di loro che, non avendo trovato posto a tavola siedono sul pavimento, e osservo la loro sorpresa nel vedersi offrire il cibo. Qualcuno si stringe alla madre con timore, ma poi afferra il cucchiaio e inizia a mangiare.
2002_2.jpeg

 

La dieta è composta di alimenti che contengono un’alta percentuale di latte, olio e zucchero e solo quando il bambino ha raggiunto un peso soddisfacente, queste sostanze sono sostituite con altre.
I bambini beneficiano periodicamente di una visita medica e i dati sono registrati nella scheda sanitaria di ciascuno. Periodicamente le mamme ricevono informazioni sulla prevenzione delle principali malattie dell’infanzia, ma lo stato di denutrizione dei loro figli ha una sola causa, la povertà, e una sola origine, le cattive condizioni di salute delle madri durante la maternità. « Svolgono delle attività informali o coltivano un po’ di terreno; altre sono sieropositive e spesso anche i loro figli si trovano nelle stesse condizioni. Ne abbiamo diversi in questo momento e cerchiamo di curarli, ma purtroppo qualcuno soccombe » mi informa suor Antonia. 

 

Guardo i bambini mangiare e considero che, da quando il Centro Cooperazione Sviluppo ha iniziato in questa località il programma di adozioni a distanza, sono stati centinaia i bambini curati dalla denutrizione.
Centinaia di bambini a cui la solidarietà dei nostri sostenitori ha garantito il diritto alla vita.