Chiedo di poter visitare la scuola e mi accompagnano presso una fila di tende dove gli alunni, seduti per terra, seguono le lezioni.
« Una parte è stata inserita nelle scuole vicine - mi spiega un’insegnante – Per gli altri abbiamo dovuto allestire queste tende ».
Il Mozambico sembra quasi rassegnato ai disastri che lo colpiscono: una guerra civile durata quindici anni, carestie, cicloni e, negli scorsi mesi, un’alluvione disastrosa. Con la fine della guerra, l’avvenuta riconciliazione nazionale e un assetto politico stabile, questo Paese rappresentava l’esempio di una nazione risorta dalle proprie ceneri, tanto da essere chiamato la Fenice africana.
Ma il sogno di uno sviluppo che stava forse per giungere è stato sommerso dalle acque, e occorreranno anni prima che il Mozambico possa tornare nelle condizioni precedenti l’alluvione.
La Fenice africana non è risorta.