Gli occhi di Aduner brillano di sorpresa e allegria mentre riceve il pacco che la sua sostenitrice genovese gli ha spedito, ma il tentativo di non far trasparire nessuna emozione non ha successo: dopo qualche istante, il suo volto si apre al sorriso e, appoggiata una stampella su una sedia, si accinge ad aprirlo aiutato da suor Lidia.
Non è facile far sorridere Aduner. La malattia che lo ha colpito sta avanzando sempre più: da alcune settimane deve utilizzare entrambe le stampelle per camminare e nessuno ha avuto ancora il coraggio di dirgli che tra poco sarà costretto a muoversi su una sedia a rotelle.
Non è più un bambino, ha oltre vent’anni e sta imparando a fare il sarto. « Più avanti gli daremo una macchina da cucire – spiega suor Lidia - Non potrà camminare, ma resterà con noi e potrà lavorare, sentendosi utile a sé stesso e agli altri. »
Sul tavolo sono posate alcune maglie, un paio di scarpe sportive e la fotografia della sostenitrice che Aduner probabilmente non incontrerà mai, ma che in questo momento per lui rappresenta la speranza di una vita migliore.