1998 - Tra vecchi e nuovi impegni - Veziano Armandi
 

1998

Tra vecchi e nuovi impegni - Settembre

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Gli occhi di Aduner brillano di sorpresa e allegria mentre riceve il pacco che la sua sostenitrice genovese gli ha spedito, ma il tentativo di non far trasparire nessuna emozione non ha successo: dopo qualche istante, il suo volto si apre al sorriso e, appoggiata una stampella su una sedia, si accinge ad aprirlo aiutato da suor Lidia.

Non è facile far sorridere Aduner. La malattia che lo ha colpito sta avanzando sempre più: da alcune settimane deve utilizzare entrambe le stampelle per camminare e nessuno ha avuto ancora il coraggio di dirgli che tra poco sarà costretto a muoversi su una sedia a rotelle.
Non è più un bambino, ha oltre vent’anni e sta imparando a fare il sarto. « Più avanti gli daremo una macchina da cucire – spiega suor Lidia - Non potrà camminare, ma resterà con noi e potrà lavorare, sentendosi utile a sé stesso e agli altri. »

Sul tavolo sono posate alcune maglie, un paio di scarpe sportive e la fotografia della sostenitrice che Aduner probabilmente non incontrerà mai, ma che in questo momento per lui rappresenta la speranza di una vita migliore.
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A suor Lidia ho consegnato il denaro pervenuto tramite il programma di adozioni a distanza, assieme alla corrispondenza che i sostenitori hanno inviato ai loro piccoli amici.
Anche al Villaggio della Pace ho consegnato la corrispondenza e gli importi dei sostenitori che, uniti a quelli di altri benefattori, contribuiscono alla crescita e allo sviluppo delle bambine ospitate.
Non poteva mancare una visita al Centro polifunzionale di Coalane, di cui ne avevo seguito la realizzazione. Anche qui le attività proseguono e la scuola include ora un terzo turno.

Sta procedendo bene anche la Cooperativa Ceramica che fra’ Antonio ha appena trasferito in un ampio terreno nelle vicinanze dell’aeroporto. Ora lo spazio a disposizione è vasto, ma manca ancora la corrente elettrica e il forno per cuocere l’argilla viene alimentato a legna.
Non vi è più padre Simonini: terminato l’incarico di Vicario, è ritornato nella sua missione di Morrumbala, al nord della Zambesia.
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Il nuovo Vicario mi riferisce delle difficoltà in cui versa la scuola primaria della Diocesi frequentata da oltre quattrocento alunni, molti dei quali appartengono a famiglie che non sempre riescono a versare la retta mensile, equivalente a circa cinque dollari, a cui va aggiunto il costo del materiale scolastico. « Molte famiglie ritardano i pagamenti e finiscono per lasciare i figli a casa perché hanno accumulato un debito che non riescono più ad estinguere » spiega la signora Ligia Rodrigues, la direttrice della scuola.
« Vorrei avere delle risorse per poter intervenire in questi casi e poter anche garantire una merenda agli alunni. Molti non mangiano nulla sino a sera, e questo digiuno forzato si ripercuote sulla capacità d’apprendere. »

Nei prossimi giorni, dopo che la direttrice avrà preparato un elenco degli alunni più carenti, tornerò per la compilazione delle schede da inserire nel nostro programma di adozioni a distanza.