La cittadina di Nhamatanda non è molto lontana da Beira: circa centoventi chilometri che però si percorrono con difficoltà per le cattive condizioni della strada.
È una delle località situate lungo il Corridoio di Beira, la via che consente allo Zimbabwe l’accesso al mare. Con la fine delle ostilità e la ricostruzione, i centri situati lungo questa importante via di comunicazione hanno ripreso lentamente vita anche se, dall’indipendenza ad oggi, tutto è cambiato, ad iniziare dal nome originale della località che si può ancora intravedere sulla parete della stazione ferroviaria, Vila Machado, la cui vivacità di un tempo è testimoniata dai numerosi binari, ora nascosti dall’erba, e dai magazzini abbandonati.
I treni passano un paio di volte al giorno per trasportare le merci dal porto di Beira allo Zimbabwe e viceversa, ma non si fermano più per caricare il cotone che, sino all’indipendenza, era una delle risorse economiche più importanti della zona, assieme al mais, agli anacardi e alla frutta.
La guerra civile ha distrutto le piantagioni, così come ha distrutto le fattorie e ha costretto migliaia di persone ad abbandonare le campagne circostanti.