1996 - Un nuovo impegno - Veziano Armandi
 

1996

Un nuovo impegno - Gennaio

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A Mahotas, una località alla periferia di Maputo, si giunge percorrendo strade polverose lungo le quali sono sorte abitazioni di ogni tipo, dove vivono famiglie che, fuggite dalle violenze della guerra, hanno trovato un sostegno in suor Victoria, la religiosa spagnola che a Quelimane mi aveva strappato la promessa di visitare la sua missione dove tutti i giorni si presentano madri che chiedono cibo, vestiti e quaderni per i propri figli. All’inizio suor Victoria riusciva, seppur a fatica, ad esaudire le richieste ma poi, divenute sempre più numerose, ha iniziato a cercare qualcuno in grado di aiutarla a gestire questa piccola emergenza.

Venuto il momento di mantenere la promessa, sto percorrendo la polverosa strada che conduce alla missione e giungo in tempo per assistere alla distribuzione della colazione ai bambini.
Sono circa una trentina, tutti molto piccoli, seduti in circolo con delle ciotole tra le mani che suor Victoria riempie di latte e biscotti. Dopo la colazione potranno giocare sino all’ora di pranzo quando, dopo aver ricevuto il pasto, torneranno alle loro case.
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Poco distante dal refettorio alcune donne sono intente a fabbricare dei blocchetti di cemento. Questa è una delle attività promosse da suor Victoria per le donne del quartiere. Sono quasi tutte vedove e vendono i blocchetti ad alcune imprese edili della zona.
Mi soffermo ad osservarle: alcune trasportano la sabbia, altre il cemento, altre versano nello stampo l’impasto, altre ancora prelevano i blocchetti dallo stampo e li sistemano al sole ad essiccare.
Quest’attività non è l’unica: poco più in là altre donne stanno modellando dei vasi d’argilla che saranno venduti nei mercati della città. In questo modo, come mi spiega suor Victoria, hanno la
possibilità di lavorare, rendersi autonome e allevare i propri figli attraverso piccole attività generatrici di reddito.
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Incontro anche le altre religiose e le volontarie che si occupano delle attività sociali della missione: dall'assistenza scolastica agli alunni che hanno difficoltà di apprendimento, ai corsi di taglio e cucito per le donne della comunità.

Suor Victoria vorrebbe sostenere un numero maggiore di bambini, ma le spese sono molte. «Tutti i giorni si presentano da noi persone con situazioni di estrema povertà: madri abbandonate dai mariti con tre o quattro figli da sfamare oppure ammalati. Ma non è possibile aiutare tutti, le nostre risorse sono limitate. Poco tempo fa vi era un commerciante che tutte le settimane portava dei generi alimentari, ma ora questo aiuto è venuto meno

È il tardo pomeriggio quando saluto suor Victoria con un’altra promessa: il sostegno, entro breve tempo, dei bambini di Mahotas.