A Mahotas, una località alla periferia di Maputo, si giunge percorrendo strade polverose lungo le quali sono sorte abitazioni di ogni tipo, dove vivono famiglie che, fuggite dalle violenze della guerra, hanno trovato un sostegno in suor Victoria, la religiosa spagnola che a Quelimane mi aveva strappato la promessa di visitare la sua missione dove tutti i giorni si presentano madri che chiedono cibo, vestiti e quaderni per i propri figli. All’inizio suor Victoria riusciva, seppur a fatica, ad esaudire le richieste ma poi, divenute sempre più numerose, ha iniziato a cercare qualcuno in grado di aiutarla a gestire questa piccola emergenza.
Venuto il momento di mantenere la promessa, sto percorrendo la polverosa strada che conduce alla missione e giungo in tempo per assistere alla distribuzione della colazione ai bambini.
Sono circa una trentina, tutti molto piccoli, seduti in circolo con delle ciotole tra le mani che suor Victoria riempie di latte e biscotti. Dopo la colazione potranno giocare sino all’ora di pranzo quando, dopo aver ricevuto il pasto, torneranno alle loro case.