Le attività intanto proseguono, e anche se le piogge delle scorse settimane hanno rallentato i lavori, siamo riusciti a completare i due dormitori e il refettorio mentre l’officina, l’amministrazione e il muro di cinta sono quasi terminati.
Abbiamo realizzato alcune variazioni al progetto originario: la scuola è stata dotata di un’infermeria e al forno per il pane è stata apportata una modifica in modo che funzioni, oltre che con energia elettrica, anche a gasolio.
Ma gestire oltre cinquanta operai non è semplice. I furti sono pressoché costanti e, nonostante le precauzioni e la continua sorveglianza, le persone che lavorano qui sembrano possedere una fantasia infinita nel sottrarre qualunque cosa ritenuta utile.
Non vi sono solo i furti da tenere a bada: il personale lavora con contratti semestrali che, avvicinandosi la conclusione dei lavori, non vengono rinnovati. Quando succede, l’interessato si rivolge all’ Ispettorato del Lavoro (esiste anche qui...) ritenendo il licenziamento ingiustificato, e ogni volta mi viene consegnata un’ingiunzione di comparizione che mi costringe a perdere intere giornate per dimostrare la legittimità del licenziamento.