Abbiamo elaborato questo progetto con una duplice finalità: garantire cibo, istruzione e supporto sanitario ai minori che saranno accolti nel Centro e offrire la possibilità ai giovani del quartiere di divenire carpentieri, falegnami e muratori: tutte professioni necessarie in Mozambico nei prossimi anni.
In questo periodo siamo impegnati a sviluppare un piano di redditività per assicurare l’autosufficienza finanziaria di questo complesso che, oltre ai costi di manutenzione e quelli del personale che vi lavorerà, dovrà affrontare anche le necessità quotidiane dei piccoli ospiti. Ho riflettuto a lungo sulle adozioni a distanza e ritengo che questa forma di sostegno sia in grado di risolvere la questione della continuità dell’aiuto.
A differenza, infatti, di iniziative che richiedono il solo raggiungimento di un obiettivo economico, l'esigenza di continuare il sostegno nel tempo, come nel caso delle scuole o dei centri di accoglimento per bambini, richiede un apporto regolare di risorse che le piccole organizzazioni spesso non sono in grado di garantire.
Ecco allora che le adozioni a distanza vengono incontro a questa necessità: i contributi periodici e regolari dei sostenitori assicurano, almeno in parte, i costi dell’alimentazione, dell’istruzione o dell’assistenza medica.
Dopo il Villaggio della Pace, la Casa della Speranza e il centro nutrizionale di Chingussura, ci affideremo alle adozioni a distanza anche per sostenere i bambini del Centro dei Santi Innocenti.