1992 - Il CCS trova casa a Beira - Veziano Armandi
 

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Il CCS trova casa a Beira - Settembre

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Vi sono diversi modi per manifestare solidarietà con i paesi in via di sviluppo.
Ad esempio, senza muoversi dalla propria città, ci si può dedicare nel tempo libero ad attività di volontariato presso qualche associazione di solidarietà internazionale, oppure si possono sensibilizzare conoscenti o colleghi a favore di un’iniziativa, o ancora si può promuovere una raccolta di fondi.

Ma se si decide di attivarsi concretamente per collaborare al sostegno dei gruppi più vulnerabili di un Paese del Terzo mondo, devono esservi le condizioni necessarie per operare.
In Italia il Centro Cooperazione Sviluppo possiede la propria sede a Genova, rimessa a nuovo e arredata grazie a mio fratello Maurizio che ha così voluto contribuire alla crescita dell’associazione. E ora anche in Mozambico vi è un punto di riferimento. Per quest’altra sede devo ringraziare mio fratello Renato, il quale ha messo a disposizione del Centro Cooperazione Sviluppo una stanza nella sua abitazione con computer, fax e telefono.
Una vera provvidenza, perché le attività stanno aumentando e richiedono uno spazio attrezzato. Una sede è importante anche perché rappresenta un biglietto da visita e una garanzia per i potenziali finanziatori. Solo le grandi organizzazioni o le multinazionali della solidarietà che possiedono ingenti risorse economiche hanno questa possibilità, mentre non è facile per una piccola entità “fai da te” che deve contare unicamente sulle proprie risorse. In questo modo, sarà ora possibile fare il salto di qualità indispensabile per crescere.

Il Centro Cooperazione Sviluppo, dopo la sede di Genova ha trovato casa anche a Beira. Se un giorno l’associazione crescerà e diverrà una grande realtà, gran parte del merito l’avranno i miei fratelli.